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LE SUORE IMMACOLATINE

 

Carolina Anna Maria Beltrami nasce il 4 agosto 1869 ad Alessandria da Giovanni, valente orafo e da Maria Virginia Vigna, figlia di un ricco falegname. Primogenita di diversi fratelli, si trasferisce ancor piccola con la famiglia a Milano. Frequenta tutto il ciclo elementare presso le suore Canossiane ove approfondisce la conoscenza di Gesù e le virtù dell’umiltà, della purezza e lo spirito di penitenza; frequenta anche il loro oratorio. L’atmosfera che ella respira in quell’ambiente, con le coetanee, ha un fascino che ella non dimenticherà più.

Verso il 1880, la famiglia Beltrami ritorna ad Alessandria, dove non esiste alcun oratorio e la vita di Carolina sembra chiudersi nella sua famiglia: ha 12 anni e si sente “grande”. Un giorno va dal suo parroco, don Carlo Jachino e gli dice: “Vorrei radunare tante bambine, far conoscere loro Gesù, pregare insieme, giocare con loro, aiutarle a crescere da cristiane vere”. 

Aiutata dalla signora Maria Negro, fonda ad Alessandria il primo oratorio e la “Pia Unione del Santissimo Sacramento” mettendo alla base dell’Associazione la preghiera intensa, la comunione frequente, l’adorazione a GesùEucaristico e l’apostolato tra la gioventù. Il suo sogno è formare delle buone giovani che siano poi delle buone madri per far così rivivere nelle famiglie lo spirito cristiano che sta per essere sommerso dalle ideologie che dilagano a seguito della prima industrializzazione. Dice: “II progetto Cristo può cambiare la famiglia, la fabbrica, la società”. Carolina non propone di far delle operaie altrettante monache, ma donne del proprio tempo che realizzino il Vangelo nel loro ambiente.

All’inizio del 1898 adatta un retro-bottega di Casa Beltrami in Piazza del Duomo, a laboratorio. Qui Carolina e due compagne si consacrano all’Immacolata e al servizio delle giovani operaie per portare Gesù tra loro. Numerose arrivano le ragazze, tanto che deve preparare altri locali per accoglierle. Il 15 luglio 1901, il canonico Jachino istituisce la “Pia Opera dell’Immacolata”, da cui verrà in seguito il nome bello e luminoso di “Immacolatine”. Le Immacolatine, animate da Carolina, si dedicano ad aiutare operaie ammalate e bisognose, a cercar lavoro per chi non l’ha, difendono gli interessi di quelle che già lavorano, diffondono tra le giovani la luce e il dinamismo della fede cristiana.

Sorgono con la loro opera gli uffici di collocamento, la Casa-famiglia, l’oratorio, il laboratorio, le biblioteche circolanti, le scuole di catechesi. Nel novembre del 1921 il Vescovo di Alessandria, Mons. Giosué Signori, erigerà l’Opera dell’Immacolata a Congregazione Diocesana e procederà alla vestizione di Madre Carolina. L’Opera si è ormai diffusa in molte città. Per Madre Carolina seguono anni intessuti di gioie e di amarezze, ma sempre santificati dal suo grande amore per l’Opera e le sue Immacolatine.


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