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PICCOLE SUORE DELLA SACRA FAMIGLIA

PICCOLE SUORE DELLA SACRA FAMIGLIA

Madre Maria Domenica Mantovani nacque a Castelletto, un piccolo paese sulle rive del Garda, il 12 Novembre 1862, da Gian Battista Mantovani e Prudenza Zamperini, primogenita di quattro fratelli. La sua era una famiglia povera, come tante altre in quel tempo, ma ricca di fede: una fede che i genitori trasmettevano ai figli con le parole, ma soprattutto con l’esempio. A  scuola riportava buoni risultati: avrebbe desiderato studiarenper diventare    maestra,ma questo fu un sogno irrealizzabile per la situazione di quel tempo. A casa si dava da fare per aiutare la mamma nella faccende domestiche e il papa nei lavori nei campi adattandosi ad ogni impegno. Nel 1884 venne eletto parroco di Castelletto don Giuseppe Nascimbeni. Giuseppe Nascimbeni era nato il 22 Marzo 1851, Figlio unico, corse serio pericolo di morire prima ancora di nascere, tanto che il medico, aiutandolo a entrare nel mondo, gli aveva dato subito il passaporto per il paradiso, impartendogli il battesimo.Il piccolo  però crebbe vivace, robusto, allegro.Giovanotto, viene accolto in seminario e inizia il corso liceale. Nel 1874 viene ordinato sacerdote. Iniziò il suo ministero a Castelletto sul Garda. Lo aveva richiesto le stesso parroco, don Donato Brighenti, cui l’età e la salute rendevano difficile il ministero. Appena giunto, si getta con tutto l’entusiasmo della sua giovinezza nei vari campi dì apostolato. Don Giuseppe diede vita in paese a parecchie attività per elevare il tono religioso della popolazione. Centro del rinnovamento fu l’oratorio femminile, affidato all’associazione “Figlie di Maria”: il nuovo parroco pensava infatti che il punto di forza del paese fosse la gioventù femminile, perché queste ragazze sarebbero state le spose e le madri di domani, ed è la donna che è capace di migliorare la vita di una famiglia, e quindi di un paese. Alle ragazze chiedeva di aiutarlo nella sua missione, e per loro aveva preparato un programma molto intenso, organizzandole quasi come una congregazione religiosa. A Domenica aveva affidato l’impegno della catechesi ai ragazzi e la cura della chiesa. Il 6 novembre 1892 nasceva a Castelletto l’Istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia, voluto dal parroco come aiuto per l’opera pastorale. Dopo aver cercato a lungo e senza risultati delle suore presso varie congregazioni, si era deciso di accogliere l’invito del Vescovo ausiliare di Verona a fondare lui stesso un nuovo Istituto. Accompagnò a Verona Domenica, assieme ad altre tre ragazze, presso le suore Terziarie Francescane di santa Elisabetta, per un periodo di formazione. Lì le giovani svolsero il loro noviziato, che durò appena un mese e il 4 Novembre 1892 fecero la professione e ricevettero  la regola, assumendo anche un nuovo  nome: Domenica Mantovani, alla quale era affidato il compito di guidare le sorelle, sarà da allora in poi Madre Maria. L’esempio delle prime quattro suore richiamò tante ragazze che entrarono a far parte della famiglia. La Mantovani per loro fu veramente Madre, guidata da un solo desiderio: quello di formare anime generose e sante, facendole crescere nello spirito di carità, generosità e dedizione. Alla morte del fondatore, nel 1922, la Madre assunse totalmente la guida della famiglia religiosa, diventando per tutte le sue suore il centro unificatore e incarnando gli ideali e i valori per i quali il Padre aveva speso tutte le sue energie. Morì il 2 Febbraio 1934, in seguito all’aggravarsi di un’influenza. Durante tutta la sua vita aveva seguito fedelmente le orme del Padre, cercando per sé e per tutto l’Istituto un cammino di radicalità evangelica avendo come anima e modello la Sacra Famiglia, di cui desiderava imitare la vita nascosta e feconda di Nàzareth. Quando parla delle  “sue suore” Peraboni, le colloca subito al posto giusto  “Suor Abbonala era una sorella di mio marito, però prima c’era un’altra suor Abbonala che era sua zia ed è morta giovanissima, mentre suor Rosa, dalla quale mia figlia ha ereditato il nome…” Rosa, la sua unica e carissima figlia Rosetta, ( perché gli altri due figli sono maschi ) fattasi suora della Sacra Famiglia a 23 anni, nel pieno dello svolgimento della sua vocazione è morta. Aveva 39 anni. Cosi la descrive la Superiora Generale dell’Istituto: “Cresciuta in una famiglia profondamente cristiana e ricca di fede, rispose con prontezza e generosità quando il Signore la chiamò e si dedicò subito con impegno dì buona volontà e di amore alla sua formazione, per prepararsi a vivere integralmente tutte le esigenze della consacrazione religiosa. Conseguito il diploma di maestra di Scuola Materna, fu in alcune case filiali, dove svolse con competenza e vivo senso di responsabilità la sua attività educativa ed apostolica, non solo fra i bambini ma anche fra la gioventù delle Parrocchie. Ma il Signore aveva dei particolari disegni su quest’anima che incondizionatamente gli si era donata e la volle unire più intimamente a Sé. “


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